E mailing marketing
L'e mailing marketing è l'invio di email a una lista di contatti che ti hanno dato il permesso di scrivere loro, con l'obiettivo di far tornare i clienti nella tua attività. Serve a mantenere una relazione diretta, senza dipendere dagli algoritmi dei social.
In breve: che cos'è l'e mailing marketing e a cosa serve alla tua attività
L'e mailing marketing (o email marketing) è la pratica di comunicare via email con le persone che conoscono già la tua attività: clienti abituali, chi ha prenotato una volta, chi ti ha lasciato l'indirizzo per ricevere un'offerta.
A differenza di un post sui social, l'email arriva in un posto che il tuo cliente controlla e legge: la sua casella di posta. Non paghi per raggiungerlo di nuovo, perché il contatto è tuo.
Serve a tre cose concrete:
Far tornare chi è già venuto. Un cliente che ha prenotato tre mesi fa e non si è più visto è il destinatario più facile da recuperare.
Riempire i momenti vuoti. Il martedì sera di un ristorante, il pomeriggio infrasettimanale di un centro estetico, la settimana morta prima dei saldi in un negozio.
Comunicare cose che il cliente vuole sapere. Nuovo menu, nuovi orari, arrivo di una collezione, disponibilità di un servizio.
Non serve a inseguire chi non ti conosce. Quello è un altro lavoro, e l'email non è lo strumento giusto.
Che cos'è il mailing e in cosa si differenzia dall'email marketing
"Mailing" nasce come termine della posta cartacea: l'invio di un messaggio identico a un elenco di indirizzi. Il volantino nella cassetta della posta, la cartolina promozionale, la lettera commerciale.
Con il digitale il termine si è spostato sull'email. Oggi "mailing" ed "email marketing" vengono usati quasi come sinonimi, ma c'è una differenza di approccio che vale la pena tenere presente.
Mailing (approccio classico) | Email marketing | |
|---|---|---|
Destinatari | Un elenco, tutti uguali | Gruppi distinti in base al comportamento |
Messaggio | Identico per tutti | Cambia in base a chi legge |
Misurazione | Difficile o impossibile | Aperture, click, conversioni |
Frequenza | Occasionale, a campagna | Continua, con logiche ricorrenti |
Costo per invio | Cresce con i volumi (stampa, spedizione) | Marginale |
Il punto pratico: se mandi la stessa email a tutta la tua lista, stai facendo mailing. Se distingui tra chi viene ogni settimana e chi non si vede da sei mesi, stai facendo email marketing. Il secondo funziona meglio e non è più complicato.
Come si fa l'email marketing: i passaggi in ordine
Ecco la sequenza minima per partire, senza saltare passaggi.
Definisci l'obiettivo della prima campagna. Non "farmi conoscere", ma qualcosa di misurabile: riempire il giovedì sera, svuotare una rimanenza, far prenotare chi non prenota da tre mesi.
Raccogli i contatti con il consenso. Ti servono l'indirizzo email e un consenso esplicito e documentato a ricevere comunicazioni commerciali. Se non ce l'hai, non inviare.
Organizza la lista in gruppi. Anche solo due: clienti attivi e clienti dormienti. Già così il messaggio diventa più pertinente.
Scrivi l'email. Un oggetto chiaro, un messaggio, un invito all'azione. Niente muri di testo.
Controlla su smartphone. La maggior parte delle email si legge dal telefono. Se il pulsante non si tocca comodamente, riscrivi.
Invia prima a un piccolo gruppo. Se hai dubbi sull'oggetto o sull'offerta, prova su una parte della lista e poi manda il resto.
Misura cosa è successo. Quante email sono arrivate, quante sono state aperte, quanti click, quante prenotazioni o ordini nei giorni successivi.
Correggi e ripeti. L'email marketing funziona per accumulo, non per singolo colpo.
Il passaggio 7 è quello che salta la maggior parte delle attività, ed è quello che fa la differenza tra inviare email e fare email marketing.
Come costruisci una lista contatti che vale davvero
Una lista piccola di persone che ti conoscono batte una lista grande di indirizzi raccolti a caso. Gli indirizzi comprati non sono solo inutili: sono un problema, perché le segnalazioni di spam danneggiano la consegna di tutte le tue email future.
I momenti in cui il cliente ti dà l'email volentieri sono quelli in cui sta già interagendo con te:
Al momento della prenotazione, online o al telefono.
Alla conferma di un ordine.
All'iscrizione a un programma di raccolta punti o alla consegna di una tessera fedeltà.
Dopo un servizio, quando chiedi un riscontro sull'esperienza.
Alla cassa, se hai qualcosa da offrire in cambio: un coupon, un vantaggio sul prossimo acquisto.
Due regole che valgono sempre:
Spiega cosa riceverà. "Ti scriviamo una volta al mese con le novità e le offerte riservate" funziona meglio di un generico "iscriviti alla newsletter".
Rendi facilissimo disiscriversi. Il link di cancellazione va messo in evidenza, non nascosto. Chi non ti vuole leggere e non riesce ad andarsene segnala l'email come spam. È il danno peggiore.
Tieni presente che la lista si consuma: gli indirizzi cambiano, le persone perdono interesse. Se un contatto non apre nulla da molti mesi, prova a riattivarlo con un'ultima email dedicata; se non risponde, togli il peso morto.
Cosa scrivere nelle email: idee concrete per ristorazione, retail e servizi
Il blocco più frequente non è tecnico, è "non so cosa scrivere". Alcuni schemi che funzionano.
Ristorazione
Il nuovo menu stagionale, con due o tre piatti raccontati bene e un invito a prenotare.
L'evento a data fissa: cena a tema, degustazione, serata con menu ridotto nel giorno più debole della settimana.
Il richiamo a chi non viene da un po': "ci manchi, ecco un antipasto in omaggio se prenoti entro il mese".
Retail
L'anteprima riservata alla lista, 24 ore prima dei saldi pubblici.
L'arrivo di un rifornimento su un articolo che va a ruba.
Il consiglio d'uso o l'abbinamento su un prodotto già acquistato.
Servizi
Il promemoria di manutenzione o di controllo periodico: "sono passati sei mesi dall'ultimo intervento".
Le fasce orarie ancora libere della settimana, per riempire i buchi in agenda.
Un contenuto utile che dimostra competenza, senza vendere nulla in quella email.
Regola generale: una email, un obiettivo. Se metti tre offerte diverse nello stesso messaggio, il cliente non ne sceglie nessuna.
Qual è la migliore piattaforma di email marketing per una piccola attività
Non esiste una piattaforma migliore in assoluto. Esiste quella giusta per come lavori tu, e la variabile che conta più di tutte è una: la piattaforma sa già chi sono i tuoi clienti e cosa hanno fatto?
Se lo strumento di email marketing è separato dal sistema con cui gestisci prenotazioni, ordini e fidelizzazione, ti ritrovi a esportare file, importarli e tenerli aggiornati a mano. Dopo due mesi la lista è vecchia e le email diventano generiche.
Se invece l'invio email vive dentro lo stesso sistema che registra prenotazioni, ordini e punti fedeltà, i gruppi si aggiornano da soli. Puoi scrivere a "chi non prenota da tre mesi" senza costruire nulla a mano.
È l'impostazione di Bellaly: i moduli a pagamento sono tre — Prenotazioni, Ordini e Marketing — e il programma di fedeltà è gratuito su ogni piano. Puoi quindi iniziare a raccogliere e riconoscere i clienti anche prima di attivare l'invio delle campagne.
Per le email, dentro Marketing trovi Email Analytics, la dashboard che monitora consegna e coinvolgimento delle email inviate dal backoffice: sia le campagne marketing, sia le notifiche transazionali come benvenuto, codice OTP, coupon assegnato o punti accreditati. Ti dice quante email sono partite, quante sono arrivate, quante sono state aperte e cliccate, e da quali dispositivi e link.
Quali sono i migliori sistemi di mailing: come confrontarli senza perdere tempo
Invece di leggere venti recensioni, fatti sei domande su ogni strumento che stai valutando.
Da dove arrivano i contatti? Si popolano automaticamente dalle prenotazioni e dagli ordini, o devi caricare fogli di calcolo?
Posso distinguere i clienti? Ti serve almeno separare gli attivi dai dormienti, e chi ha acquistato un certo prodotto o servizio da chi no.
Gestisce anche le email di servizio? Conferme, promemoria, notifiche: non sono marketing, ma sono le email che il cliente apre di più.
Cosa mi mostra dopo l'invio? Aperture e click sono il minimo. Meglio se arrivi a capire cosa succede dopo il click.
Quanto tempo mi costa ogni invio? Se una campagna richiede due ore di preparazione, non la manderai mai con regolarità.
Come cresce il costo? Verifica su cosa si basa il prezzo: numero di contatti, numero di invii, funzionalità attive.
Se uno strumento risponde male alle domande 1 e 5, scartalo. Non è un problema di funzionalità, è un problema di abitudine: gli strumenti che non usi non producono risultati.
Come si lega l'email marketing al resto della relazione col cliente
L'email è un canale, non una strategia. Funziona quando è collegata a ciò che il cliente fa davvero con la tua attività: prenota, ordina, accumula punti, riceve un coupon.
Un esempio di catena completa: il cliente prenota online e riceve la conferma; dopo la visita gli vengono accreditati i punti e riceve la notifica; un mese dopo entra nel gruppo "clienti attivi" e riceve l'anteprima del nuovo menu. Nessun passaggio è stato scritto a mano.
Per misurare tutto questo, in Bellaly sotto Marketing convivono due aree analytics diverse, e conviene sapere quale aprire.
Marketing Live ("Monitora") | Email Analytics | |
|---|---|---|
Cosa misura | Performance di tutte le campagne su tutti i canali: email, push, WhatsApp | Solo il canale email, campagne e transazionali |
Metriche | Invii, aperture, click, conversioni, funnel, ROI | Consegna, aperture, click, dettaglio per dispositivo, link e timeline |
Drill-down | Per campagna, multi-canale | Per campagna marketing, mono-canale |
Quando la apri | "Come sta andando la campagna X?" | "Come stanno andando le mie email?" |
In pratica: Marketing Live per le decisioni di alto livello sulla strategia, Email Analytics per capire se le mail arrivano e se i link funzionano.
Errori comuni da evitare
Inviare solo quando hai bisogno di incassare. Se ogni tua email è uno sconto, il cliente impara ad aspettare lo sconto e non viene mai a prezzo pieno.
Scrivere un oggetto vago. "Newsletter di novembre" non dice nulla. "Il nuovo menu d'autunno, da giovedì" sì.
Mandare tutto a tutti. Chi viene ogni settimana non ha bisogno dell'email "ci manchi". Riceverla lo infastidisce.
Ignorare i dati di consegna. Se una parte delle email non arriva, non è colpa del testo. Controlla la consegna prima di riscrivere il messaggio.
Trascurare le email transazionali. Conferme e notifiche vengono aperte più delle altre, perché il cliente le sta aspettando. Trattarle come moduli anonimi è un'occasione persa.
Non avere una cadenza. Meglio una email al mese, sempre, che cinque email a marzo e nessuna fino a settembre. La regolarità costruisce l'abitudine a leggerti.
Chiedere il consenso in modo confuso. Un consenso raccolto male è un consenso che non puoi usare. Se hai dubbi sulla conformità della tua raccolta dati, fai valutare le tue procedure a un professionista.
Domande frequenti
- Che cos'è il mailing?
- Il mailing nasce come termine della posta cartacea: l'invio di uno stesso messaggio a un elenco di indirizzi, come il volantino nella cassetta della posta. Con il digitale il termine si è spostato sull'email, dove indica l'invio di un messaggio identico a tutta la lista, senza distinzioni tra i destinatari.
- Che differenza c'è tra mailing ed email marketing?
- Nel mailing classico il messaggio è uguale per tutti, parte a campagne occasionali ed è difficile da misurare. Nell'email marketing distingui gruppi di clienti in base al comportamento, adatti il messaggio e misuri aperture, click e conversioni. Il secondo funziona meglio e non è più complicato da gestire.
- Come si fa l'email marketing passo per passo?
- Parti da un obiettivo misurabile (riempire una serata debole, far tornare chi non prenota da mesi), raccogli i contatti con consenso esplicito e documentato, dividi la lista almeno in clienti attivi e dormienti, scrivi un'email con un oggetto chiaro e un solo invito all'azione. Poi controlla la resa su smartphone, invia, misura cosa è successo e correggi al giro successivo.
- Qual è la migliore piattaforma di email marketing per la mia attività?
- Non esiste una piattaforma migliore in assoluto: dipende da dove nascono i tuoi contatti. Se raccogli email da prenotazioni, ordini o da una tessera fedeltà, ti conviene uno strumento che lavori sugli stessi dati, così puoi distinguere subito chi viene spesso da chi non si vede da mesi. Bellaly è organizzato in tre moduli a pagamento — Prenotazioni, Ordini e Marketing — mentre la fedeltà è gratuita su ogni piano.
- Come costruisco una lista contatti che funziona?
- Chiedi l'email nei momenti in cui il cliente sta già interagendo con te: alla prenotazione, alla conferma di un ordine, all'iscrizione alla raccolta punti, dopo un servizio o alla cassa in cambio di un vantaggio. Spiega sempre cosa riceverà e con quale frequenza, e rendi il link di cancellazione facile da trovare. Gli indirizzi comprati non servono e danneggiano la consegna di tutte le tue email future.