Asporto online
L'asporto online è il tuo menu o catalogo pubblicato su un canale digitale, dove il cliente ordina in anticipo, sceglie l'orario e passa a ritirare. Nessun corriere, nessuna consegna: solo ritiro.
In breve: cos'è l'asporto online e come funziona per la tua attività
Il flusso è sempre lo stesso, qualunque sia il tuo settore.
Il cliente apre il tuo menu o catalogo online.
Compone il carrello, con eventuali aggiunte e varianti.
Sceglie l'orario di ritiro tra quelli che hai reso disponibili.
Conferma e riceve un aggiornamento di stato a ogni passaggio.
Tu ricevi l'ordine in una coda, lo accetti, lo prepari e lo segni come consegnato.
Funziona per una pizzeria che gestisce il picco della cena, per una gastronomia che vende piatti pronti, per un negozio di prodotti tipici che fa ritirare pacchi regalo, per un laboratorio artigianale che prepara su ordinazione. Il punto in comune è uno: sposti l'ordine prima del momento in cui il cliente entra. Così il lavoro è distribuito e non si concentra tutto al banco.
Con Bellaly l'asporto online è il modulo Ordini: il cliente ordina dal portale o dall'app, tu gestisci tutto dal backoffice. È un modulo a pagamento (29 €/mese, con 30 giorni di prova gratuita) e non prevede commissioni sugli ordini né integrazioni con la cassa.
Asporto o consegna a domicilio: qual è la differenza (e cosa conviene attivare prima)
La differenza sta in chi si muove e in chi si assume il rischio dell'ultimo miglio.
Asporto (ritiro in sede) | Consegna a domicilio | |
|---|---|---|
Chi si muove | Il cliente | Un tuo addetto o un corriere esterno |
Costo per ordine | Nessun costo di consegna | Fattorino interno o commissione al servizio esterno |
Controllo sul prodotto | Totale fino alla consegna al banco | Finisce quando l'ordine esce |
Complessità operativa | Bassa: gestisci solo gli orari di ritiro | Alta: zone, tempi, mezzi, resi |
Contatto con il cliente | Diretto, ogni volta | Mediato, spesso assente |
Margine | Pieno | Ridotto dai costi di consegna |
Se stai partendo, conviene attivare prima l'asporto. Tre motivi concreti:
Non devi organizzare consegne né dipendere da un corriere.
Il cliente entra in negozio, e quel momento vale: puoi consigliargli qualcosa, ricordargli una promozione, farlo iscrivere alla fedeltà.
Se qualcosa va storto, rimedi sul posto.
La consegna a domicilio ha senso quando hai già volumi stabili, un margine che regge il costo del trasporto e un prodotto che viaggia bene. Non è un passo obbligatorio: molte attività lavorano ottimamente solo con il ritiro.
Come scegliere la piattaforma giusta per l'asporto online: i criteri che contano
Non esiste "la migliore piattaforma" in assoluto. Esiste quella che regge il tuo modo di lavorare. Valuta questi punti, in questo ordine.
1. Come sei pagato, e quanto ti costa. Commissione percentuale su ogni ordine o abbonamento fisso? Con la commissione, più vendi più paghi. Con l'abbonamento il costo è prevedibile e il margine resta tuo.
2. Di chi è il cliente. Se il contatto resta della piattaforma, non puoi ricontattarlo. Se è tuo, puoi costruirci sopra fedeltà e comunicazioni.
3. Il controllo sugli orari. Ti serve poter limitare quanti ordini accetti per fascia oraria, altrimenti la cucina o il banco saltano. È la differenza tra ricevere ordini e gestirli.
4. Come il tuo staff lavora gli ordini. Una coda chiara, con stati che avanzano (da confermare → accettato → pronto → consegnato), evita telefonate e clienti che aspettano al banco senza sapere nulla.
5. Le informazioni obbligatorie e utili. Se vendi alimenti, le schede allergeni sui prodotti non sono un extra.
6. Cosa succede dopo il primo ordine. Punti, coupon, promemoria: se la piattaforma non prevede nulla, ogni ordine resta isolato.
7. Quanto tempo ci metti a partire. Se caricare il menu richiede settimane, non partirai mai.
Quali alternative hai ai marketplace di delivery come Just Eat
I marketplace generalisti hanno un vantaggio reale: portano traffico che non è tuo. E due costi: la commissione su ogni ordine e il fatto che il cliente resta loro. Le alternative si dividono in tre famiglie.
Opzione | Come funziona | Punto di forza | Limite |
|---|---|---|---|
Marketplace generalista | Sei elencato fra molti altri, l'ordine passa dalla piattaforma | Visibilità immediata | Commissione su ogni ordine, cliente non tuo, concorrenza diretta in vetrina |
Canale diretto (tuo menu online) | Il cliente ordina sul tuo spazio | Nessuna commissione, cliente tuo, controllo su orari e offerte | Il traffico lo porti tu |
Ordini via telefono o messaggi | Chiamate o chat gestite a mano | Zero setup | Errori di trascrizione, linea occupata, nessuno storico |
La scelta realistica non è "o l'uno o l'altro". Molte attività usano il marketplace per farsi trovare da chi non le conosce e spingono il canale diretto su chi le conosce già. Sul canale diretto vale la pena investire, perché ogni cliente che porti lì torna senza costo aggiuntivo.
Con Bellaly il canale diretto è il tuo: il cliente ordina dal portale o dall'app e i suoi ordini restano collegati alla sua scheda. Nessuna commissione sull'ordine.
Come far prenotare l'asporto ai tuoi clienti: canale diretto, app e link ordine
Il cliente deve arrivare all'ordine in due tocchi, non in cinque. Ecco cosa vede su Bellaly.
Sceglie il punto vendita. Se ne hai più di uno, con mappa e funzione "vicino a me".
Sfoglia il menu. Con ricerca, filtri e schede allergeni sui prodotti.
Compone il carrello. Con le aggiunte che hai previsto.
Scegle l'orario di ritiro. Fra gli slot che hai aperto.
Vede il riepilogo. Con sconti, coupon applicati e punti che maturerà con quell'ordine.
Dopo l'invio segue lo stato in tempo reale e riceve notifica ed email a ogni passaggio: accettato, pronto, consegnato, rifiutato. Nella home dell'app trova la card "Il tuo ordine" con l'ordine attivo. Sono previsti anche gli ordini guest, per chi non vuole registrarsi subito.
Dove mettere il punto di accesso, in pratica:
Un pulsante fisso in cima al tuo sito.
Il link in bio su Instagram e Facebook.
Un QR code stampato: al banco, sullo scontrino, sul packaging.
La firma delle email che già mandi.
Asporto, prenotazione tavolo o appuntamento? Tre strumenti diversi da non confondere
Sono cose diverse e vanno tenute separate, altrimenti l'agenda diventa illeggibile.
Ordine da asporto: il cliente compra prodotti e passa a ritirarli a un'ora precisa. Occupa capacità di produzione, non spazio.
Prenotazione tavolo: il cliente occupa un tavolo per una fascia di tempo. Occupa spazio.
Appuntamento: il cliente prenota un servizio con una durata, quindi il tempo di una persona.
In Bellaly il primo sta nel modulo Ordini, gli altri due nel modulo Prenotazioni, con calendario, tavoli e sale, turni orari, catalogo servizi, auto-conferma e promemoria automatici.
I due mondi si toccano in un punto utile: i preordini. Se hai attivi sia Prenotazioni sia Ordini, il cliente prenota il tavolo e ordina in anticipo. Quando arriva, trova già tutto avviato.
I moduli a pagamento di Bellaly sono tre — Prenotazioni, Ordini e Marketing — e si attivano indipendentemente. La fedeltà, invece, è gratis su ogni piano: punti e coupon funzionano anche senza moduli a pagamento.
Come far partire l'asporto online in una settimana: checklist operativa
Giorno 1 — Decidi cosa vendi online. Non tutto il menu. Solo i prodotti che la tua preparazione regge e che viaggiano bene nel contenitore.
Giorno 2 — Costruisci il menu digitale. Categorie, prodotti, aggiunte. Descrizioni brevi e concrete.
Giorno 2 — Compila gli allergeni. Prodotto per prodotto, senza scorciatoie.
Giorno 3 — Imposta gli orari di ritiro. Definisci gli slot e il limite di ordini per fascia. Parti stretto: allargherai dopo.
Giorno 4 — Prepara la coda ordini con lo staff. Chi accetta, chi segna "pronto", chi consegna. Fai due ordini di prova insieme allo staff.
Giorno 4 — Controlla le comunicazioni al cliente. Verifica che notifiche ed email di stato arrivino come previsto.
Giorno 5 — Collega punti e coupon. Decidi se e come i punti maturano sull'ordine e quali offerte a catalogo pubblicare.
Giorno 6 — Pubblica i punti di accesso. Sito, bio social, QR al banco.
Giorno 7 — Apri a un gruppo ristretto. Clienti abituali, per due giorni. Raccogli quello che non funziona e correggi prima di annunciarlo a tutti.
Il modulo Ordini è provabile 30 giorni gratis: usa la prova per fare esattamente questo percorso, non per guardare le schermate.
Come far conoscere il tuo asporto online e far tornare chi ha già ordinato
Il primo ordine te lo porta la visibilità. Il secondo te lo porta l'organizzazione.
Per farti trovare:
Racconta il servizio al banco, a voce, a ogni cliente. È il canale più efficace e costa zero.
Metti il QR dove il cliente aspetta.
Sui social non pubblicare "abbiamo l'asporto", ma cosa può ordinare e per quando.
Per far tornare chi ha già ordinato:
Punti sull'ordine. Il cliente vede già nel riepilogo quanti ne maturerà: è un motivo concreto per ordinare da te e non altrove.
Coupon fedeltà applicabili sull'ordine.
Offerte a catalogo, per spingere un prodotto o una fascia oraria scarica.
Promemoria carrello, per chi ha composto l'ordine e non l'ha concluso.
Se hai anche il modulo Marketing, puoi lavorare con le automazioni già previste: benvenuto, riattivazione, compleanno, premio VIP, boost sul giorno debole, traguardo punti, promemoria coupon. Le Proposte Coupon AI, sotto Marketing, ti suggeriscono coupon da creare o assegnare in base ai tuoi clienti: resta una proposta, decidi tu se applicarla.
E guarda le analitiche degli ordini almeno una volta a settimana: quali prodotti girano, quali fasce si riempiono, quanti ordini rifiuti.
Errori comuni da evitare
Mettere online tutto il menu. Se non riesci a produrlo nel picco, i rifiuti ti costano più delle vendite mancate.
Non limitare gli ordini per fascia. Otto ordini per le 20:00 con una cucina che ne fa quattro è un problema che hai creato tu.
Lasciare gli allergeni vuoti. Non è un campo facoltativo.
Nascondere il link. Se il pulsante per ordinare è in fondo alla terza pagina del sito, non esiste.
Non aggiornare le disponibilità. Un prodotto esaurito e ancora ordinabile ti costa una telefonata di scuse per ogni ordine.
Non avanzare gli stati. Se nessuno segna "pronto", il cliente non riceve la notifica e si presenta comunque a chiedere.
Trattare l'asporto come un canale separato. È lo stesso cliente che entra in negozio: se lo riconosci, punti e coupon lavorano su tutti i suoi acquisti, non su metà.
Delegare tutto al marketplace. Va bene per farsi trovare. Ma se non costruisci mai il canale diretto, ogni ordine continua a costarti una commissione e il cliente non sarà mai tuo.
Domande frequenti
- Qual è la differenza tra asporto e consegna a domicilio?
- Nell'asporto si muove il cliente, che ritira l'ordine in sede: non hai costi di consegna, il controllo sul prodotto resta tuo fino al banco e la gestione si limita agli orari di ritiro. Nella consegna a domicilio si muove un tuo addetto o un corriere esterno, quindi entrano in gioco costi di trasporto o commissioni, zone, tempi e resi, e il contatto diretto con il cliente spesso sparisce.
- Qual è la migliore piattaforma per l'asporto online?
- Non esiste una piattaforma migliore in assoluto: esiste quella che regge il tuo modo di lavorare. Valuta in quest'ordine come vieni pagato (commissione su ogni ordine o abbonamento fisso), a chi appartiene il contatto del cliente, il controllo sugli orari e sul numero di ordini per fascia, come lo staff lavora la coda ordini, le informazioni obbligatorie come gli allergeni e i tempi di avvio.
- Quali alternative hai ai marketplace di delivery come Just Eat?
- Le alternative sono due: un canale diretto con il tuo menu online, dove non paghi commissioni e il cliente resta tuo, oppure gli ordini gestiti a mano via telefono o messaggi, che però portano errori di trascrizione e nessuno storico. Molte attività usano il marketplace per farsi trovare da chi non le conosce e spingono il canale diretto su chi le conosce già.
- Serve un'app per far prenotare l'asporto ai clienti?
- Serve un canale in cui il cliente arrivi all'ordine in pochi tocchi. Con Bellaly ordina dal portale o dall'app: scegle il punto vendita, sfoglia il menu con ricerca e schede allergeni, compone il carrello, seleziona l'orario di ritiro tra gli slot che hai aperto e vede il riepilogo con sconti, coupon e punti. Poi segue lo stato in tempo reale con notifica ed email a ogni passaggio.
- Quanto costa attivare l'asporto online con Bellaly?
- L'asporto online corrisponde al modulo Ordini, uno dei tre moduli a pagamento insieme a Prenotazioni e Marketing: costa 29 €/mese e include 30 giorni di prova gratuita, senza commissioni sugli ordini. La fedeltà, invece, è gratis su ogni piano, quindi i punti maturano anche sugli ordini d'asporto senza costi aggiuntivi.